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DOMANDE FREQUENTI 

(F.A.Q)

Questa è la Sezione F.A.Q. o in parole povere Domande Frequenti. A seguire, potrai trovare delle risposte ai quesiti che ci vengono posti maggiormente dai nostri clienti.

Se non è presente la domanda a cui cerchi risposta, inviala a info@grupposb.it

  • Che cos'è la Reperibilità e come funziona il servizio 7 giorni su 7 ?

Nel periodo invernale, dal mese di Ottobre a Marzo compreso, viene offerto il servizio di reperibilità (7 GG SU 7) NEI GIORNI FESTIVI E PREFESTIVI.

Contattando nei suddetti giorni il nostro numero verde, vengono fornite le  modalità per parlare con il tecnico reperibile o per lasciare un messaggio che verrà ascoltato al nostro rientro.

  • Quali sono gli orari di ufficio?

Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Per qualsiasi richiesta proseguire per la sezione Contatti e formulare la propria esigenza.

  • Quando devo fare la revisione della caldaia a gas?

Per rendere sicura ed efficiente la tua caldaia, la revisione deve essere effettuata ogni anno. Per le caldaie < 35 Kw, oltre che la revisione, deve esser fatta ogni due anni l'analisi della combustione. La prova combustione delle caldaie > 35 Kw deve essere invece effettuata ogni anno. come prevede il d.p.r 412/93 – 551/99. Tutto ciò per garantire la tua sicurezza ed il buon funzionamento della caldaia.

  • Qual' è il periodo giusto per la revisione?

Puoi fare il controllo della tua caldaia a gas in qualsiasi periodo dell'anno, anche perché la caldaia è un apparecchio che lavora 365 gg l'anno senza sosta.

  • Perché il Decreto Ministeriale 74/2013 introduce il libretto d'impianto?

Il DM 74/2013, con entrata in vigore dal 15 ottobre 2014, va a sostituire tutti i vecchi libretti d'impianto con il nuovo che diverrà unico per tutti i componenti dell'impianto che sono utilizzati per la climatizzazione invernale ed estiva dell'abitazione/edificio, per i dispositivi di trattamento acqua, scambiatori cogeneratori, sistemi di regolazione, contabilizzazione, e di accumulo. Dalla data indicata i proprietari e responsabili degli impianti, devono provvedere alla compilazione del libretto impianto mantenendo il vecchio come storico.
Hai bisogno di maggiori informazioni per il tuo impianto sito in provincia di PISA, LIVORNO, LUCCA, PISTOIA e FIRENZE?
Richiedi informazioni nella pagina CONTATTI.

  • L'avviamento della caldaia, cioè la prima accensione, è gratuita?

Si, la prima accensione della caldaia è gratuita e deve essere effettuata dal centro assistenza dell'azienda costruttrice cosi da convalidare ed attivare la garanzia legale del prodotto e tarare lo stesso in base al fabbisogno dell'abitazione.

  • Cos'è l'impianto termico e quali elementi prende in considerazione il nuovo libretto impianto?

Definizione di impianto termico:

Un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione invernale o estiva degli ambienti con o senza produzione di acqua calda indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo. Sono compresi anche gli impianti individuali di riscaldamento.

  • Cos'è una caldaia a condensazione?

Le caldaie a condensazione, a differenza di quelle normali (CONVENZIONALI), recuperano il calore disperso nei fumi riportandoli allo stato liquido per poi venire riutilizzato. Si passa da un rendimento di una caldaia normale del 90% ad un innalzamento maggiore, ANCHE SUPERIORE AL 100%.

Tale processo permette di recuperare anche sui consumi utilizzati dalla stessa che, apportando lo stesso fabbisogno del vostro locale, consente di avere un risparmio energetico considerevole.

Le caldaie a condensazione rientrano anche nel piano sviluppo energetico 2012 redatto del governo per ottenere le detrazioni fiscali.

Per richiedere ulteriori informazioni o una semplice consulenza gratuita prosegui nella sezione CONTATTI.

  • Se chiamo per una richiesta intervento quanto devo aspettare?

La nostra azienda riesce ad intervenire a richieste di chiamate straordinarie in tempi brevi anche nel periodo invernale, comprendendo benissimo il disagio che crea una caldaia ferma o malfunzionante.

  • La caldaia revisionata ogni anno consuma meno?

Si, la caldaia revisionata ogni anno consuma meno. Tutto ciò è reso possibile dal tecnico che, controllando ed eventualmente riportando in taratura i parametri di funzionamento come da indicazioni della casa costruttrice, arriva ad ottimizzare i consumi durante l'anno di funzionamento.

  • Per i controlli della mia caldaia devo affidarmi ad un centro autorizzato?

Si, è molto importante che la tua caldaia a gas sia seguita sempre da un centro autorizzato dalla casa madre poichè il centro autorizzato: partecipa ai corsi di formazione/aggiornamento tenuti dalla stessa, è sempre fornito di parti di ricambio originali e risolverà i tuoi problemi nel modo più sicuro e veloce.

  • Qual è la differenza fra la manutenzione e il controllo fumi della caldaia?

La manutenzione della caldaia consiste nella pulizia del bruciatore, dello scambiatore di regolazione, sicurezza e controllo e nella verifica del corretto e efficiente scarico dei fumi. In altri termini, consiste in tutte quelle operazioni tese a conservare l’impianto in uno stato nel quale può adempiere alla funzione richiesta.

Il controllo dei fumi della caldaia, invece, consiste nell’esame dei fumi della caldaia, più precisamente nell’analisi della combustione per verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio (CO) e l’indice di fumosità.

Come si effettua nello specifico? Si prelevano i prodotti di combustione e si misura se i valori sono conformi ai valori di soglia indicati nelle norme.

  • La normativa di riferimento per la certificazione caldaia

La normativa di riferimento per la certificazione della caldaia, da richiedere ad un termoidraulico professionista, deriva da diverse norme di legge. Il controllo dell’efficienza energetica è sancito dal Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, integrato successivamente dal D.P.R. 74/2013 che si conforma alla direttiva europea 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

La manutenzione e pulizia delle caldaie, invece, è regolamentata dal D.Lgs 311/06, che ha integrato e corretto il precedente D.Lgs 192/05.

  • Cos'è la Legionella?

La malattia del legionario è una pneumonia che potrebbe portare alla morte causata dai batteri della Legionella.

Si tratta della forma più conosciuta e grave del gruppo di malattie chiamate legionellosi.

L'infezione è causata respirando gocce d'acqua contaminate dai batteri.

Dove si trovano i batteri?

I batteri della legionella, si trovano comunemente nei corsi d'acqua naturali, e siccome sono diffusi nell'ambiente possono contaminare e crescere in altri sistemi acquatici, come le torri di raffreddamento e nei servizi di acqua calda e fredda.

Sopravvivono a temperature basse e prosperano dai 20-45°C se le condizioni sono propense, per esempio se è presente una condizione di sostanze nutritive come la ruggine, il fango, il calcare, le alghe e altri batteri.

Chi è a rischio?

Può colpire chiunque, ma certe persone hanno un rischio più elevato, compresi coloro oltre i 45 anni di età, i fumatori e le persone che bevono molto alcool, coloro che soffrono di malattie respiratorie croniche o malattie renali, e anche chi ha problemi causati dal sistema immunitario.

Quali sistemi presentano il rischio più grande?

Le torri di raffreddamento, i condensatori evaporativi e i sistemi di distribuzione di acqua calda e fredda (come per esempio le docce) sono state associate a epidemie.

Altre tipologie di epidemie sono state rintracciate recentemente nelle spa e nelle vasche idromassaggio.

Cosa bisogna fare secondo la legge?

Nominare un responsabile dell'identificazione e valutazione del rischio.

Ogni struttura deve adottare un registro dove documentare la valutazione del rischio e tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria a firma del responsabile.

Ogni struttura deve adottare strategie di riduzione del rischio, campionamenti ambientali e analisi microbiologiche periodiche, aggiornamento del piano di autocontrollo e del registro delle manutenzioni.

Come essere certi che il sistema di distribuzione sia incontaminato?

Rivedere il sistema, valutare i rischi, e organizzare i controlli giusti.

Evitare le temperature di acqua e le condizioni che favoriscono la crescita dei batteri della legionella.

Assicurarsi che l'acqua non possa stagnare in nessuna parte del sistema di distribuzione.

Mantenere pulito il sistema e controllare la qualità dell'acqua.

Trattare l'acqua per uccidere i batteri della legionella o almeno limitare le sue possibilità di crescita.

prevenire l'aumento del calcare e l'inquinamento con trattamenti idonei.

  • Come funziona un impianto a pavimento?

Il riscaldamento a pavimento è un sistema di riscaldamento a pannelli radianti che funziona principalmente con uno scambio termico per irraggiamento e non per convezione.

Il principio di funzionamento dei pannelli radianti a pavimento si basa sulla circolazione di acqua calda a bassa temperatura, in genere tra i 30°e i 40°C, in un circuito di tubi che si sviluppa coprendo una superficie radiante molto elevata. Questi tubi sono collegati a una caldaia che riscalda il fluido. Il sistema viene realizzato inserendo un isolante nel sottofondo del pavimento, che non permette il passaggio del calore verso il piano inferiore ma solo verso l'ambiente da riscaldare, su cui vengono stese una serie di tubazioni che costituiscono una serpentina di tubo flessibile, generalmente in polietilene reticolato, realizzando un sistema a chiocciola o a serpentina.

Successivamente si annega l'opera costruita nel massetto di posa del rivestimento. Il riscaldamento per irraggiamento dal basso verso l'alto per convezione riduce i moti convettivi dell'aria, che smuovono e sospingono la polvere. Inoltre il pavimento radiante ha una minima dispersione termica e realizza un riscaldamento costante su tutta la superficie dell'ambiente riscaldato.

La regolazione della temperatura delle varie stanze può essere controllata grazie all'installazione di un termostato in ogni stanza, che va a regolare una valvola posta sul collettore da dove partono le tubazioni. Infine, considerata la bassa temperatura richiesta per l'esercizio, questo tipo di impianto si presta per l'uso combinato con sistemi a pannelli solari.

Per richiedere ulteriori informazioni o una semplice consulenza gratuita prosegui nella sezione contatti.​

  • Come funziona un impianto solare termico

Solare termico /solar thermal systems

Gli impianti solari termici servono, per l’appunto, per produrre acqua calda grazie all’irraggiamento solare.

Esistono due tipologie di pannelli solari termici:

– pannelli solari piani: con questa tecnologia è possibile produrre energia termica con costi iniziali contenuti. Nella maggior parte dei casi si tratta di pannelli solari vuoti al loro interno, nelle situazioni più tecnologicamente sviluppate ospitano una serpentina di rame. Al loro interno scorre acqua, che al contatto con il sole si riscalda. Il vantaggio di tale tecnologia è che ha un costo limitato, in quanto molto semplice (il principio di riscaldamento è paragonabile ad un secchio nero colmo d’acqua posto al sole: cattura i raggi del sole e scalda l’acqua). Gli svantaggi si misurano in termini di efficienza: l’acqua viene scaldata quando la temperatura percepita è superiore a 20°, altrimenti rischia, addirittura, di raffreddare l’acqua prelevata dalle tubature. La temperatura massima raggiungibile, nei casi più tecnologicamente avanzati, non supera i 80°, in piena estate. I pannelli presentano efficienza massima nelle ore centrali della giornata, in quanto il pannello piano è esposto a fenomeni di riflessione dei raggi solari.

– pannelli solari heatpipe (tubi sotto vuoto): è una tecnologia più moderna basata sul principio della concentrazione solare. Il singolo pannello presenta un insieme di coppie di tubi di vetro concentrici, entro i quali scorre un fluido glicolato, la cui proprietà è la gassificazione alla temperatura, percepita, di 20°. 

Una volta gassificato, il fluido scambia calore con una serpentina di rame, interna ad un accumulo, entro  cui scorre acqua. I vantaggi sono molteplici: il sistema vanta funzionamento annuo, anzichè per i soli mesi estivi; può essere abbinato a sistemi di riscaldamento a pavimento, e, abbinato al principio del solar cooling, produce fresco d’estate, oltre a caldo d’inverno. Secondo tale principio si risparmia fino all’80% del costo della bolletta del gas. I pannelli assorbono calore dal sole dall’alba al tramonto, data la caratteristica tubolare, evitando fenomeni di riflessione. Gli svantaggi sono rappresentati da elevati costi di acquisto del materiale, rispetto alla tecnologia precedentemente descritta, e dalla non sempre elevata professionalità degli installatori.

  • Quando è consigliabile il solare termico piano?

Per usi prevalentemente estivi (seconde case, stabilimenti balneari, strutture turistiche stagionali)

  • Quando è consigliabile il solare termico heat-pipe?

in tutti i casi in cui vi è un uso quotidiano annuo, per nuove costruzioni il cui impianto di riscaldamento/raffrescamento prevede l’uso di impianti radianti a pavimento, per riscaldamento piscine, ad elevate altitudini/dal centro italia a spostarsi verso nord (sono efficienti anche nel Meridione, ma hanno bisogno di maggior manutenzione in quanto l’irraggiamento solare a Sud è maggiore e maggiormente calorifico rispetto al resto della Penisola).